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AUSTRALIA - KANGAROO ISLAND, IL PAESE DELLE MERAVIGLIE
---  (I Viaggi di Repubblica Gennaio 2005) ---

A pochi chilometri dalla costa sud australiana, l’isola è un piccolo paradiso terrestre dove trionfa la natura: leoni marini, canguri, koala e fitti boschi di eucalipto.
Fu scoperta nel 1802 da un navigatore inglese, Matthew Flinders, ed esplorata da un francese, Nicolas Baudin, appassionato di botanica. Gli aborigeni l’avevano abitata in un passato molto remoto, quando ancora era attaccata alla terraferma. Onde spumeggianti si infrangono contro le scogliere, mentre pigri leoni marini sonnecchiano sulla battigia. Baie assolate accolgono piccoli pinguini, foche e pellicani. Tra fitti boschi di eucalipto saltellano i canguri e, appollaiati sui rami, dormono solitari koala. Sulle colline, solo case di contadini e fattorie di allevatori, circondate da prati verdi e dalla vegetazione a macchia. Così potrebbe essere il paradiso terrestre. Cosi appare Kangaroo Island, un'incantevole oasi naturale, ad appena i 6 chilometri dalla costa del South Australia. Staccatasi dalla terraferma quasi 9.500 anni fa, si protende verso i confini del mondo. Al di là della costa meridionale dell'isola, solo l'Oceano e, oltre l'orizzonte, l'Antartide. Oggi, come migliaia di anni fa, Kangaroo Island mostra una natura intatta e unica, che si è conservata grazie al suo isolamento geografico ed a severe leggi di protezione da agenti dannosi, cacciatori e predatori, quali dingo, volpi, gatti selvatici e conigli. Quasi un terzo dell'isola, lunga 155 km e larga 30, è coperto da riserve per la conservazione della sua rara flora e fauna, tra cui 19 Parchi nazionali. Una grande, ideale Arca di Noè che, oltre a specie native dell'isola, come i canguri e i loro fratelli minori wallaby, le echidne, gli opossum, i leoni marini, diversi rettili e più di 250 specie di uccelli, ha accolto, per salvaguardarli, animali del continente in via d'estinzione, quali il koala, il platypus e l'ornitorinco. E sono oltre 890 le specie di piante endemiche, a cui si aggiungono altre 250 importate. Una terra ideale, scelta dagli europei come primo insediamento in South Australia, all'inizio dell’800, e trasformata in un'oasi ecologica dai suoi abitanti, ancora oggi in maggior parte contadini discendenti degli ex soldati inglesi ai quali, ed alle loro famiglie, lo stato Britannico concesse degli appezzamenti di terreno al termine della seconda Guerra Mondiale. Il primo Parco naturale, il Flinders Chase National Park, fu istituito nel 1919, dopo quasi trent'anni di lotta portata avanti da un gruppo di naturalisti e dalla Royal South Australia Geographical Society, che voleva prendere l'isola in gestione per farne un grande Parco nazionale. Ora molte delle aree protette di Kangaroo Island sono riserve in cui gli animali vengono lasciati in libertà, allo stato selvaggio, e la natura fa il suo corso, senza l'interferenza dell'uomo. I contadini sono i guardiani di questa terra ferma nel tempo, dove non sorgeranno mai industrie o grandi alberghi e frequentata da naturalisti, ecologisti o turisti in cerca di relax. Appena 45 minuti di traghetto da Cape Jervis, nella Fleurieu Peninsula, oppure mezz'ora di volo da Adelaide, per immergersi nella pace di questo piccolo paradiso australiano. Dopo essere sbarcati a Penneshaw, cittadina balneare nella Dudley Peninsula, all'estremità orientale dell'isola, si può iniziare a esplorare il territorio procedendo verso la costa meridionale, bagnata dalle acque fredde dell'Oceano, in cui è sconsigliato avventurarsi perché, oltre a delfini, foche e pinguini, si possono incontrare forti correnti, oppure balene ed i grandi squali bianchi. Vivonne Bay è l'unica baia riparata di questa costa aspra e selvaggia che, con le sue alte scogliere a strapiombo e le folte distese di mallee (la vegetazione a macchia australiana), regala paesaggi incantati. Qui si vedono soltanto impavidi surfisti sfidare le onde e stormi di gabbiani decorare il cielo. Tutto un altro panorama rispetto alla costa settentrionale, dove le spiagge, sabbiose, sono avvolte da morbide colline coltivate. Poco lontano da Vivonne Bay sorge Seal Bay, un'area protetta e abitata da circa 500 rari esemplari di leoni marini australiani, quasi il 10% della popolazione mondiale della specie. Squadre di ranger controllano i di turisti che scendono alla baia per non farli avvicinare troppo ai grossi mammiferi che si azzuffano, poltriscono sulla sabbia e si lasciano fotografare. Alle spalle del Parco la natura sembra un pezzo d'Africa, con il Little Sahara, un'immensa e sorprendente distesa di alte dune. Salendo in cima si resta incantati di fronte ai colori contrastanti del paesaggio che dalla sabbia bianca passa al verde intenso dei boschi e al blu dell'Oceano. Proseguendo verso ovest si entra nel Kelly Hill Conservation Park, che custodisce suggestive grotte calcaree, con grosse formazioni di stalattiti e stalagmiti. Furono scoperte alla fine dell'800, quando un cavallo di nome Kelly precipitò in una voragine nel terreno. Poco lontano, Hanson Bay è il luogo ideale per avvistare i koala, che vivono indisturbati sugli alberi di eucalipto, la loro passione. Difficilmente questi teneri orsacchiotti abbandonano il ramo conquistato o interrompono i loro lunghi sonni, nonostante i tentativi di attrarre la loro attenzione da parte dei turisti. Ma è nel Flinders Chase National Park, che la natura diventa spettacolo, offrendo panorami unici. Con una superficie di 74.000 ettari, il Parco copre tutta la zona occidentale di Kangaroo Island di prati e foreste ed è una delle più grandi ed importanti riserve naturali dell'Australia. Tra boschi di acacie, eucalipti, alberi da tè e oltre 400 specie di piante, si snodano i più affascinanti percorsi di trekking e bushwalking dell'isola, in particolare nella zona di Ravine di Casoars (Burrone dei casuari). Il Parco attrae molti turisti anche per l'alta concentrazione di canguri e wallaby (più piccoli e chiari) che, soprattutto al calar del sole, escono dai cespugli e affollano le strade. Il pericolo di investirli è elevato: bisogna guidare con prudenza per evitare i loro salti improvvisi. Il tramonto è il momento migliore per ammirare il fenomeno naturale più sorprendente dell'isola, ai confini meridionali del Parco. Bizzarri massi di granito, alti fino a 5 metri e levigati nel corso dei millenni dal vento, dal mare e dalla pioggia, si stagliano contro il cielo, appoggiati su una cupola rocciosa a picco sul mare. Sono le Remarkable Rocks, sculture naturali dalle forme curiose, irreali, e dalle sfumature rosa ed ambra. Quando il sole tocca l'orizzonte, i colori delle rocce si infuocano, regalando momenti romantici e fotografie da incorniciare ai fortunati che riescono a conquistare un posto in prima fila. Sulla punta estrema dell'isola, si trova un'altra opera d'arte della natura che incanta la vista, l'Admirals Arch, un grande arco scavato nella roccia, affacciato sull'Oceano. Tra i suoi scogli si rifugia una colonia di foche della Nuova Zelanda, che si divertono a giocare con gli spruzzi d'acqua e rendono vivo il paesaggio. L'Admirals Arch si raggiunge a piedi, scendendo lungo una passerella in legno, da Cape du Couedic, su cui si erge uno dei fari più panoramici di Kangaroo Island. Costruito nel 1909, prende il nome dal capitano francese Chevalier du Couedic, che qui morì in una battaglia contro una nave inglese. Andando verso la costa nord dell'isola, il paesaggio si addolcisce, i prati digradano verso spiagge riparate e bagnate da acque tiepide, ideali per rilassarsi al sole, nuotare, pescare, fare surf e immersioni subacquee, alla ricerca dei timidi draghi di mare, di pesci particolari, come il corallo mozzo, l'arlecchino, il diavolo blu e di numerosi relitti. Le baie più belle sono Snelling Beach, Western River Cove e la splendida Emu Bay, a dieci minuti da Kingskote, la capitale, dove si concentrano uffici e banche. Nei pochi negozietti della cittadina si possono acquistare souvenir, peluche di koala o canguri e l'abbigliamento per trasformarsi in ranger del bush. Sulla costa settentrionale sorge anche la maggior parte dei lodge e dei Bed & Breakfast, dove è un piacere trascorrere giornate rilassanti e assaporare i prodotti tipici dell'isola, come i deliziosi formaggi di Kangaroo Island e il miele delle pure api liguri, portate in Australia nell'800. E ancora, i pregiati vini locali, da sorseggiare ammirando l'oceano e gustando ostriche freschissime, gamberi o il marron, uno squisito crostaceo d'acqua dolce originario dell'Australia.


DA SAPERE
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